UMBRIA A TAVOLA
Gubbio
sabato 9 e domenica 10 ottobre 2004
"Centro Servizi Santo Spirito"
P.za A. Frondizi, 17 - PERUGIA

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Depliant interno - esterno

Comunicato Stampa del 12 ottobre 2004

Domenica 10 ottobre
- ore 10.00 Presidenza Nazionale Fiepet 
- ore 11.00 

CONVEGNO

"Tipicità, Politiche d'Attrazione e Valore Aggiunto"
Coordina: Federico Fioravanti - Direttore Corriere dell'Umbria
Interventi:
Claudio Rocca - Presidente Assodistribuzione
Giancarlo Petruccioli - Presidente I Buoni d'Italia
Ermes Anigoni - Presidente Fiepet
Mario Partigiani - Presidente Assopanificatori
Paolo Saturnini - Fondatore di "Città Slow"
Stefano Cimicchi - Presidente di "Città Slow"
Anna Ciaperoni - Giornalista consumerista
Rosario Trefiletti - presidente Federconsumatori

Il 9 e 10 ottobre a Gubbio per iniziativa di Fiesa e Fiepet, d’intesa con la Confesercenti di Gubbio, di Perugia e della Confesercenti umbra, si svolgerà la mostra mercato Tuttisapori expo.
La Fiera TUTTISAPORI EXPO - Umbria a Tavola - offre la possibilità ai produttori, ai loro consorzi, agli enti locali istituzionali ed economici di promozionare le produzioni tipiche locali in un contesto di facile riconoscimento per la cultura delle produzioni tipiche, per la capacità della salvaguardia delle tradizioni e della cultura enogastronomica.
Questo progetto di mostra mercato costituisce il primo tentativo delle federazioni di Confesercenti di mettere in campo un intervento che vuole mettere in contatto gli operatori professionali che presidiano il mercato, la distribuzione, la somministrazione e la ristorazione, con la produzione, perché un numero sempre più grande di cittadini possa apprezzare questi prodotti e i loro territori; ma vuole anche raggiungere i consumatori, i turisti.
Valorizzare i prodotti tipici dop, rilanciare i sistemi territoriali locali è l’obiettivo del progetto Tuttisapori – Umbria a tavola –.
Infatti se l’Italia è la capitale del food europeo, l’Umbria è uno dei luoghi d’eccellenza del buon gusto dell’Italia a tavola, con i suoi prodotti tradizionali, tipici, dop; i suoi piatti e la sua cucina regionale.
La provincia di Perugia e l’area eugubina si segnalano poi per un contesto storico-culturale e artistico e gastronomico di primissimo piano.
L’Umbria è nota nel mondo per la sua inimitabile arte salumiera; qui la produzione e la lavorazione delle carni suine è legata alla tradizione contadina fattasi artigiana per la preparazione di salumi come il capocollo, la coppa, le salsicce e il più tipicamente eugubino “sopresciato”. Ma anche le produzioni lattiero casearie, dato il contesto di pascoli verdi e aree incontaminate, si segnalano per l’alta qualità dei formaggi tradizionali come il pecorino, la ricotta, la caciotta mista, il formaggio di fossa, la caciotta al tartufo.
E ancora eccelle e richiama consumatori l’olio extravergine d’oliva Umbro, protetto dal marchio europeo della Dop e i vini che si fregiano del marchio DOC
Proprio per le caratteristiche illustrate, l’Umbria e l’area eugubina è il luogo ideale per una simile manifestazione: per la centralità nel panorama enogastronomico e geografico, per la particolare sensibilità delle amministrazioni e delle confesercenti. Questo progetto, che la Federazione di Confesercenti degli operatori al dettaglio dell’alimentazione - la FIESA, insieme alla federazione dei pubblici esercizi, la FIEPET ha elaborato, con la collaborazione del Gruppo Publimedia, su iniziativa dell’associazione I Buoni d’Italia, vuole essere parte di quel processo di valorizzazione e di riconquista quotidiana del nostro patrimonio e delle nostre tradizioni più autentiche.

Il progetto, patrocinato dal sistema di Confesercenti Umbria, Comune di Gubbio, Regione Umbria, CCIAA di Perugia e enti locali è orientato su due piani paralleli ed interagenti: promozione generale del tipico ed avvio del sistema di commercializzazione e consumi tramite la rete di ospitalità.
Nell’ottica di quanto premesso, l’idea di un momento espositivo in un centro di produzione riconosciuto come eccellente, attraverso un sistema di tecnostruttura, in grado di garantire l’immagine di un’offerta di qualità si pone nell’ottica di un allargamento delle potenzialità commerciali dei territori, delle produzioni tipiche e Dop ,della qualità del made in Italy.

In questo quadro l’offerta progettata si differenzia fortemente dagli altri momenti espositivi già in essere nel settore alimentare sia per le modalità rappresentate in un piccolo centro della tradizione italiana, che per la tipologia degli espositori assunti a target: solo prodotti tipici e produttori Dop, loro Consorzi, enti territoriali, enti di promozione ma anche presenze significative dell’arte, della cultura popolare, del folklore umbro.

Si ricontestualizza, riportando nel loro ambito naturale quelli che sono i prodotti storici dell’alimentare italiano, ricollocando tra i vecchi borghi e le antiche mura quei sapori e quei saperi che risultano snaturati dall’associazione con gli sterminati scaffali degli ipermercati delle grandi periferie urbane.